Una gita fuori porta a Casale Monferrato (Alessandria)

Dopo troppa pioggia, la voglia di una giornata open air era tanta. La scelta del Monferrato è stata ottima. Ci si comincia ad immergere nella natura, attraversando il vercellese e le sue suggestive risaie. A circa una mezzora da Vercelli si arriva a Casale Monferrato, comune strategico per partire alla scoperta dei sapori monferrini.

Notevole e accogliente, in via XX settembre, l’Hostaria del Galletto propone pietanze tipiche della cucina piemontese (ottimi la panissa e lo strudel di mele).

Per trascorrere un bel pomeriggio a Casale Monferrato si può fare una passeggiata nel Parco Fluviale del Po, lungo l’argine del fiume.

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Inoltre merita una visita il centro storico di Casale e in modo particolare il Duomo di Sant’Evasio.

Per una simpatica merenda bisogna fermarsi in una bella pasticceria del centro ed assaggiare la specialità del luogo, i Krumiri.

Ritornar bambini sul Bernina Express

Punto di partenza ideale per l’escursione sul Trenino Rosso del Bernina è Tirano (Sondrio), grazioso centro della Valtellina. Prima di salire a bordo del treno, vale la pena passeggiare nel centro storico del paese e visitare il bellissimo Santuario della Madonna di Tirano con il suo organo imponente.

Per un pranzo buono, veloce ed economico propongo il ristorante “Sale e Pepe”, a due passi dalla stazione di partenza del Trenino. Oltre ai classici della cucina italiana, il menù propone piatti tipici valtellinesi come i pizzoccheri.

Il Bernina Express offre sia un servizio turistico che un servizio pubblico regolare. Durante l’intero percorso del treno si attraversano panorami mozzaffiato. Laciando Tirano si supera il confine svizzero passando per la Val Poschiavo, costeggiando il suggestivo lago omonimo. Con una pendenza del 70 per mille, il trenino si arrampica fino ai 2.253 mt del Passo Bernina e della fermata Alp Grum, località raggiungibile solamente con le ferrovie. Durante la discesa verso l’Engadina, i binari costeggiano il bellissimo anfiteatro di ghiacciai di Morteratsch. Il viaggio termina a Saint Moritz a quota 1.775 metri. L’intero percorso impiega circa 2 ore e 30 minuti di viaggio.

Si può dedicare il tempo a disposizione a Saint-Moritz per osservare le scintillanti vetrine di Via Serlas, passeggiare lungo il lago ghiacciato oppure semplicemente gustandosi una fetta della “burrosissima” Engadiner Nusstorte.

 

 

Il decalogo del Ministero della Salute per combattere il freddo

Ecco cosa si deve e non si deve fare:

  1. Regolate la temperatura degli ambienti interni verificando che la stessa sia conforme agli standard consigliati e curate l’umidificazione degli ambienti di casa riempiendo le apposite vaschette dei radiatori: una casa troppo fredda e un’aria troppo secca possono costituire un’insidia per la salute. Può essere opportuno provvedere all’isolamento di porte e finestre, riducendo gli spifferi con appositi nastri o altro materiale isolante
  2. Abbiate cura di aerare correttamente i locali: l’intossicazione da monossido di carbonio è assai frequente e può avere conseguenze mortali
  3. Se usate stufe elettriche o altre fonti di calore (come la borsa di acqua calda) evitate il contatto ravvicinato con le mani o altre parti del corpo
  4. Prestate particolare attenzione ai bambini molto piccoli e alle persone anziane non autosufficienti, controllando anche la loro temperatura corporea
  5. Mantenete contatti frequenti con anziani che vivono soli (familiari, amici o vicini di casa) e verificate che dispongano di sufficienti riserve di cibo e medicinali. Segnalate ai servizi sociali la presenza di senzatetto, in condizioni di difficoltà.
  6. Assumete pasti e bevande calde (almeno 1 litro e ½ di liquidi), evitate gli alcolici perché non aiutano contro il freddo, al contrario, favoriscono la dispersione del calore prodotto dal corpo
  7. Uscite nelle ore meno fredde della giornata: evitate, se possibile, la mattina presto e la sera soprattutto se si soffre di malattie cardiovascolari o respiratorie
  8. Indossate vestiti idonei: sciarpa, guanti, cappello, ed un caldo soprabito, sono ottimi ausili contro il freddo
  9. Proteggetevi dagli sbalzi di temperatura quando passate da un ambiente caldo ad uno freddo e viceversa
  10. Se viaggiate in automobile non dimenticate di portare con voi coperte e bevande calde

Quando fuori fa davvero freddo sogno l’atmosfera tropicale di Key West (Florida)

Arrivare alle Keys da Miami percorrendo la mitica Highway 1 è spettacolare. Durante il viaggio si attraversano 34 isolette e 42 ponti, tra cui il 7-Mile Bridge.

Una volta giunti a Key West, la città più a Sud degli Stati Uniti continentali, si viene rapiti dal suo stile di vita “lazy” e anticonvenzionale. Non per caso Key West è stata l’isola preferita di Ernest Hemingway e del presidente degli Stati Uniti Harry Truman. Attualmente le rispettive case sono musei pubblici interessanti da visitare.

Il miglior modo per visitare Key West è con un paio di infradito ai piedi, un cappello colorato e uno smoothie ai frutti tropicali in mano. Vietato stupirsi se si vedono galli che attraversano la strada, poliziotti a cavallo, oggetti kitsch nei giardini locali.

Domenica fuori porta – Da Varallo Sesia (Vercelli) ad Omegna (Verbania)

L’itinerario inizia nella bellissima Val Sesia, esattamente da Varallo. Si comincia salendo verso il Sacro Monte di Varallo con la funivia più ripida d’Europa e visitando le cappelle che formano un bellissimo percorso spirituale.

Merita una passeggiata anche il centro storico di Varallo, con la piazza centrale dominata dalla Collegiata di San Gaudenzio. Attorno al centro si snodano le strette vie delle contrade con botteghe di prodotti tipici e artigianali, come il laboratorio di Daffara Costanzamaria Luisa in Via Osella, nel quale è possibile acquistare oggetti di vetro lavorati direttamente nel negozio.

Da Varallo Sesia si raggiunge Valduggia dove si imbocca la Strada Provinciale SP78 salendo fino a La Colma costeggiando il torrente Strona. In lontananza è possibile scorgere anche il Monte Rosa. Si prosegue dunque per Arola, punto panoramico sul Lago d’Orta, dove vale la pena sostare per qualche scatto fotografico.

Dopo una decina di chilometri in discesa si raggiunge Omegna, centro turistico all’estremità Nord del Lago d’Orta. La passeggiata più suggestiva è sul lungolago destro che porta fino a Bagnella. Lungo il percorso si trovano i giardini comunali, all’interno dei quali è presente lo scalo del traghetto che, soprattutto in primavera e d’estate, percorre tutto il lago d’Orta fino ad arrivare all’Isola di S.Giulio.